Il “Modello 231”, o Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, è un sistema di regole e procedure adottato per prevenire la commissione di reati che potrebbero comportare responsabilità amministrativa per l’ente.
VIDEO MANCIO SRL ha adottato tale modello in conformità al D.Lgs 231/01
I principi di generale accettazione relativi a trasparenza, correttezza e lealtà a cui TIM si ispira, sono alla base dell’adozione del Modello Organizzativo 231 che garantisce l’efficace svolgimento delle attività sensibili prevenendo, mediante l’applicazione delle disposizioni del Decreto Legislativo 231/2001, la commissione dei reati che possono comportare la responsabilità amministrativa della società, se realizzati nell’interesse o vantaggio della stessa.
Il Modello Organizzativo 231 è uno strumento dinamico, che incide sull’operatività aziendale e che a sua volta deve essere costantemente verificato e aggiornato alla luce dei riscontri applicativi, così come dell’evoluzione del quadro normativo di riferimento.
L’attuale versione del Modello Organizzativo 231 di VIDEO MANCIO SRL è stata adottata dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 marzo 2025 ed è composta da una PARTE GENERALE e una PARTE SPECIALE.
COMPOSIZIONE DEL MODELLO 231
- Parte Generale, che descrive le caratteristiche del Modello;
- Parte Speciale, che descrive i Processi/Attività Sensibili, i reati 231 associati e i presidi di controllo;
- Allegati: (i) Codice Etico e di Condotta,
Nell’ambito di tale struttura, si evidenziano le seguenti sezioni:
- Sistema Disciplinare, finalizzato a garantire il buon funzionamento dell’organizzazione e il regolare svolgimento dell’attività di impresa, al fine in particolare di assicurare il rispetto dei principi etici e comportamentali adottati dalla Società;
- Organismo di Vigilanza attribuito ad un organo collegiale costituito da soggetti esterni a VIDEO MANCIO SRL. Attuale composizione dell’Organismo di Vigilanza: Dott. Claudio Miglio (commercialista);
- Processi Sensibili e identificazione, per ciascun processo, di:
– Attività Sensibili potenzialmente a rischio di commissione dei reati 231;
– definizione degli STD di controllo e indicazioni comportamentali;
– definizione di specifiche matrici di correlazione:
i) attività sensibile/famiglia di reato;
ii) attività sensibile/standard di controllo specifici;
– elenco principali procedure aziendali di riferimento;
– matrice di correlazione famiglia di reato/esempi di condotte illecite;
- Flussi informativi verso l’OdV.
Per quanto attiene alla Parte Speciale del Modello Organizzativo 231, gli standard di controllo ai fini della prevenzione degli illeciti rispetto ai Processi/Attività Sensibili sono definiti alla luce di tre regole cardine:
- la separazione dei ruoli nello svolgimento delle principali attività inerenti ai processi;
- la cosiddetta “tracciabilità” delle scelte, cioè la costante visibilità delle stesse (ad esempio mediante apposite evidenze documentali), per consentire l’individuazione di precisi “punti” di responsabilità e la “motivazione” delle scelte stesse;
- l’oggettivazione dei processi decisionali, in modo che, nell’assumere decisioni, si prescinda da valutazioni meramente soggettive e si faccia, invece, riferimento a criteri precostituiti.